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L'Enoteca

MOSCATO D'ASTI MONCUCCO 2006
MOSCATO D'ASTI MONCUCCO 2006
Produttore FONTANAFREDDA
Regione Piemonte
Tipologia
Uvaggio Moscato Bianco
Disponibilità Prenotabile
Prezzo Enoteca Italiana 11,50 €
Prezzo di Mercato (circa) 0,00 €
Capacità 0 cl
Pezzi 1

   




Moncucco 2006 DOCG Fontanafredda.

Vitigno: Moscato bianco
Resa in vino: 65%
Produzione media: 45 hl per ettaro.
Collocazione geografica: la collina di Moncucco si trova nel comune di S. Stefano Belbo, nel cuore della zona di origine del Moscato d’Asti.
Caratteristiche dei vigneti: i vigneti sono posti sul versante sud di una collina caratterizzata dalle forti pendenze e dal terreno bianco tipico dei suoli di origine sedimentaria, ricchi di marne calcaree e con un pH fortemente alcalino. L’età delle viti varia dai 20 ai 40 anni.
Vinificazione: l’uva raccolta in cassette viene in parte immessa direttamente nelle presse e in parte, dopo essere stata diraspata, viene avviata in un serbatoio termocondizionato dove sosta per circa 12 ore alla temperatura di 5°C subendo una breve criomacerazione. Un programma di pressatura molto delicato consente di estrarre dagli acini solamente il mosto fiore che viene lasciato decantare a freddo, separandolo dalla fase solida presente nel mosto. La fermentazione si avvia quando la temperatura raggiunge i 18°C e viene arrestata quando sono raggiunti i 3 gradi alcolici. A questo punto il Moncucco viene stoccato nell’acciaio alla temperatura di 0°C per un periodo di affinamento che dura fino all’inizio della primavera successiva. Allora il vino viene trasferito in un serbatoio a pressione, dove la fermentazione si completa fino al raggiungimento di 5,5 gradi alcolici.
Caratteristiche organolettiche: le caratteristiche tipiche del vigneto si esprimono in modo evidente nel bicchiere già a partire dal colore, un bel giallo paglierino con riflessi dorati, ma soprattutto con un’esplosione di aromi che ricordano con grande intensità il profumo dell’uva da cui il vino si origina. In particolare affiorano i sentori di pera matura, pesca bianca, miele, fiori di robinia, tiglio e d'arancio, salvia e limone. In bocca la densità appare l’elemento predominante e infonde una sensazione di pienezza che va a bilanciare la freschezza acida e il petillant residuo della fermentazione. Di lunghissima persistenza, richiama alla memoria in modo netto la luce e il calore del grappolo di moscato maturo appena raccolto.
Abbinamenti consigliati: gradevolissimo nel fuori pasto, è l'ideale compagno di molti tipi di dessert, anche elaborati.